
Di notte qualcosa corre sopra il soffitto, in solaio ci sono escrementi e piume e dalla mansarda arriva un odore forte. Una faina sul tetto non è una rarità in Svizzera: ben adattata agli abitati, usa volentieri sottotetti e intercapedini come rifugio.
L'animale è affare di specialisti e proprietari. Quello che può fare Lei è cercare le tracce, avvisare le persone giuste e pulire a fondo e in sicurezza. Ecco cinque passi.
Come riconoscere una faina sul tetto
La faina è attiva di notte. La Città di Zurigo descrive tetti e solai come nascondigli ideali e ne elenca le conseguenze: escrementi, resti di cibo e isolamento strappato causano odore, danni costosi al tetto e rumore, soprattutto in primavera, quando nascono i piccoli. L'Ufficio della caccia e della pesca del Cantone Ticino aggiunge che la faina fa buchi nell'isolamento del tetto, lascia escrementi, fa rumore di notte nei solai e rosicchia le parti in gomma e plastica delle auto.
| Traccia | Cosa indica |
|---|---|
| Corse, grattamenti, versi di notte | Faina attiva, in primavera spesso con i piccoli |
| Mucchietti di escrementi sempre nello stesso punto | La faina usa punti fissi |
| Piume, gusci d'uovo, ossa | Resti di prede portati nel rifugio |
| Isolamento lacerato, brandelli di telo | Tana e giaciglio sotto il tetto |
| Odore pungente, dolciastro | Escrementi, urina e resti in decomposizione |
Rumori ma nessuna traccia? Può trattarsi anche di un altro animale, per esempio dei topi. Veda la guida Pulire gli escrementi di topo.
1. Non catturarla da soli: guardiacaccia e amministrazione
La faina è un animale selvatico. Secondo la Città di Zurigo, i privati non possono né catturarla né ucciderla; la legge sulla caccia prevede inoltre un periodo di protezione dal 16 febbraio al 31 agosto. Il primo riferimento è il guardiacaccia o l'ufficio cantonale competente.
Se abita in affitto, segnali le tracce per iscritto all'amministrazione o al custode. Il tetto fa parte dell'edificio: gli interventi su tetto e isolamento spettano di regola alla proprietà. Annoti date e rumori e fotografi le tracce.
2. Trovare gli accessi e farli chiudere
Il Cantone di Friburgo descrive un test semplice: infilare carta di giornale appallottolata nelle aperture sospette; una faina la spinge fuori. Le aperture nel tetto più grandi di 5 cm si chiudono con una rete metallica, preferibilmente in autunno. Si tagliano i rami che toccano il tetto e sulla grondaia o sul pluviale si può montare una barriera anti-arrampicata a circa 2,5 m d'altezza. Anche l'ufficio ticinese indica come prevenzione efficace chiudere le aperture del tetto e sotto la gronda.
I lavori sul tetto spettano a un copritetto o a uno specialista. Il momento conta: chiudere in primavera o in estate può intrappolare i piccoli. Secondo la Città di Zurigo, i dissuasori sonori od olfattivi funzionano di solito solo pochi giorni.
3. Togliere escrementi e resti di prede in sicurezza
Quando la faina se n'è andata e gli accessi sono chiusi, si può pulire. Escrementi e resti di prede possono contenere germi, quindi:
- Proteggersi: guanti monouso, una mascherina ben aderente (per esempio FFP2) e abiti a maniche lunghe da lavare poi.
- Inumidire invece di sollevare polvere: spruzzi leggermente escrementi e materiale del nido con acqua e un po' di detersivo per piatti. Niente scopa, niente panno asciutto, niente aspirapolvere normale.
- Raccogliere: con carta da cucina o una paletta in un sacco della spazzatura ben chiuso, da smaltire con i rifiuti domestici.
- Ripassare: lavi il pavimento con acqua calda e detergente, poi lavi gli stracci ad alta temperatura o li butti.
- Lavarsi le mani: dopo aver tolto i guanti, si lavi bene le mani con il sapone.
4. Far controllare l'isolamento
Un isolamento sporco, bagnato o strappato non si pulisce. Uno specialista lo rimuove e lo sostituisce, così spariscono odore e dispersione di calore. La lana minerale irrita pelle e vie respiratorie: la tocchi solo con guanti, mascherina e abiti lunghi.
5. Eliminare l'odore e ristabilire l'igiene
Tolta la fonte, l'odore di solito diminuisce in pochi giorni. Arieggi bene il solaio e pulisca pavimenti e superfici con un panno umido. L'UFSP sottolinea che una buona igiene abitativa conta più dei prodotti aggressivi e che i detergenti disinfettanti non servono in un'economia domestica media. I deodoranti spray coprono solo l'odore e appesantiscono l'aria.
Se l'odore persiste, spesso resta isolamento sporco o un angolo di escrementi dimenticato sotto il tetto. Altri consigli nella guida Eliminare i cattivi odori in casa.
Gli errori più comuni
- Catturare la faina da soli: è vietato ai privati e mette in pericolo i piccoli.
- Tappare i buchi in primavera: i piccoli rimasti chiusi muoiono sotto il tetto e l'odore peggiora.
- Spazzare gli escrementi a secco: polvere, germi e fibre finiscono nelle vie respiratorie.
- Lasciare fuori cibo per gatti e sacchi della spazzatura: la faina torna sempre.
Domande frequenti
Una faina sul tetto è pericolosa?
Per le persone la faina di solito non è un pericolo diretto, evita gli incontri. I problemi sono rumore, odore, danni a tetto e isolamento ed escrementi, da togliere solo con guanti e mascherina.
Posso allontanare o catturare una faina da solo?
Catturarla o ucciderla è vietato ai privati. Si rivolga al guardiacaccia o a uno specialista. Gli inquilini informano anche l'amministrazione.
Chi paga i danni di una faina in un condominio in affitto?
Dipende dal caso e dal contratto. Gli interventi sul tetto spettano di regola alla proprietà. Chiarisca i costi con amministrazione e assicurazione; in caso di dubbi l'ASI la consiglia. Non si tratta di una consulenza legale.
Cosa aiuta contro l'odore di faina in solaio?
Prima togliere la fonte: escrementi, resti di prede e isolamento sporco. Poi arieggiare e pulire con un panno umido. I deodoranti spray coprono solo l'odore e appesantiscono l'aria.
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