
Prima compare qualche puntino scuro nell'angolo, poi una striscia nera lungo il piatto doccia. La muffa sul silicone della doccia è uno dei problemi che vediamo più spesso nei bagni, soprattutto in quelli senza finestra. Il silicone resta umido a lungo, trattiene residui di sapone e offre alla muffa un ambiente perfetto.
La domanda decisiva è: la muffa silicone doccia è solo in superficie o è già penetrata nel materiale? Da questo dipende se basta pulire o se è meglio sostituire il cordolo. Qui trova cinque soluzioni, in ordine di intensità.
Perché la muffa attacca proprio il silicone della doccia
Il silicone sanitario è elastico e un po' poroso. Dopo la doccia resta coperto da un velo d'acqua, sapone e residui di pelle: nutrimento e umidità, proprio ciò che serve alla muffa. Se il bagno non viene arieggiato, l'umidità rimane per ore.
L'Ufficio federale della sanità pubblica ricorda che la muffa in casa non è salutare: va rimossa rapidamente e soprattutto va individuata e risolta la causa dell'umidità. Chi ha disturbi di salute legati alla muffa dovrebbe rivolgersi al medico.
1. Alcol: la prima scelta per muffa leggera
Per i primi puntini, l'alcol (per esempio alcol per pulizie o isopropilico) è una soluzione delicata con i materiali e senza cloro.
- Asciugare bene il silicone con un panno.
- Imbevere un panno o un dischetto di cotone con alcol.
- Appoggiarlo sul cordolo e lasciare agire alcuni minuti.
- Strofinare con uno spazzolino morbido, poi sciacquare e asciugare.
Lavori con la finestra aperta e lontano da fiamme libere. Se dopo due o tre trattamenti le macchie restano, la muffa è probabilmente più profonda.
2. Gel antimuffa a base di cloro: per macchie più ostinate
Nei negozi si trovano gel antimuffa a base di ipoclorito, pensati per aderire alle superfici verticali. Sono efficaci sulle macchie scure, ma vanno usati con prudenza.
- Leggere l'etichetta e verificare che il prodotto sia adatto al silicone.
- Indossare guanti, aprire la finestra o accendere l'aspiratore.
- Stendere il gel solo sul cordolo, senza toccare rubinetteria o pietra naturale.
- Lasciare agire per il tempo indicato, poi sciacquare abbondantemente.
3. Pulire senza graffiare: attrezzi giusti
Un errore comune è grattare il silicone con spugne abrasive o lame. Si creano piccole incisioni in cui la muffa torna ancora più velocemente.
- Spazzolino morbido per il cordolo e gli angoli.
- Panno in microfibra per asciugare dopo il trattamento.
- Cotton fioc per i punti stretti vicino a rubinetti e mensole.
Il silicone nuovo o appena pulito dovrebbe restare liscio: meglio ripetere un trattamento delicato che forzare.
4. Sostituire il silicone quando la muffa è penetrata
Se le macchie restano grigie o nere anche dopo più pulizie, le spore hanno colonizzato l'interno del silicone. A quel punto nessun prodotto lo rende bianco a lungo. La soluzione più duratura è sostituire il cordolo.
- Tagliare il silicone vecchio con un cutter apposito, senza incidere piastrelle o smalto.
- Rimuovere i residui con un raschietto in plastica e un prodotto per togliere silicone.
- Pulire la fuga con alcol e lasciarla asciugare completamente, meglio per una notte.
- Applicare nastro di carta ai lati, stendere silicone sanitario con antimuffa, lisciare e togliere il nastro.
- Rispettare il tempo di indurimento indicato prima di fare la doccia.
5. Prevenire: asciugare, arieggiare, pulire regolarmente
La muffa silicone doccia si previene con gesti brevi ma costanti.
- Tergivetro dopo ogni doccia su vetri e piastrelle, poi un panno sul cordolo del piatto.
- Arieggiare aprendo completamente la finestra per alcuni minuti: le indicazioni dell'UFSP su come arieggiare correttamente valgono anche per il bagno. Senza finestra, lasciare acceso l'aspiratore e la porta aperta.
- Tenda della doccia stesa in modo che asciughi.
- Pulizia settimanale di doccia e cordoli; per il calcare vedere il nostro articolo sul calcare in doccia.
- Flaconi fuori dalla doccia: sotto shampoo e bagnoschiuma il silicone non asciuga mai.
Gli errori più comuni
- Coprire la muffa con silicone nuovo: sotto continua a crescere e riappare in poco tempo.
- Mescolare prodotti o usarli uno dopo l'altro senza risciacquare.
- Aceto sul silicone ammuffito: spesso non basta e sulla pietra naturale fa danni.
- Grattare con lame o spugne abrasive: il silicone si rovina e si sporca prima.
- Ignorare muffa su pareti e soffitto: indica un problema di umidità da chiarire, anche con le fughe delle piastrelle.
Domande frequenti
Come togliere la muffa nera dal silicone della doccia?
Per muffa leggera funziona l'alcol lasciato agire qualche minuto, poi spazzolino morbido e risciacquo. Per macchie più ostinate si può usare un gel antimuffa a base di cloro, con guanti e buona aerazione. Se il nero resta, la muffa è nel silicone e va sostituito.
La candeggina toglie la muffa dal silicone?
Spesso schiarisce le macchie superficiali, ma non raggiunge la muffa penetrata in profondità. Va usata diluita o come gel specifico, con guanti e aria fresca, e mai insieme a prodotti acidi.
Quando bisogna sostituire il silicone della doccia?
Quando le macchie scure non spariscono dopo più trattamenti, quando il silicone si stacca o presenta crepe. Un cordolo nuovo, applicato su una fuga pulita e asciutta, resta bianco più a lungo.
Come evitare la muffa sul silicone della doccia?
Asciughi vetri e cordoli dopo ogni doccia, arieggi bene il bagno e tolga i flaconi dagli angoli. Una pulizia settimanale impedisce ai residui di sapone di accumularsi.
Grazie per il Suo feedback! Condivida pure l’articolo.
Grazie! Che cosa Le è mancato? Ci scriva – miglioreremo l’articolo. WhatsApp


