
La collana vistosa non brilla più, gli orecchini a cerchio si sono scuriti e dopo una lunga giornata sul dito compare un anello verde. La bigiotteria costa poco e si abbina a tutto, ma è molto più delicata dell'oro o dell'argento. Per pulire la bigiotteria senza rovinarla vale quindi una regola prima di tutte le altre: meno acqua possibile.
Sotto la superficie lucida si nascondono infatti metalli comuni, un rivestimento sottilissimo e pietre incollate. Con cinque regole semplici i Suoi pezzi preferiti restano belli più a lungo, dalla pulizia a secco fino alla conservazione ermetica.
Perché la bigiotteria annerisce o fa diventare verde la pelle
La base della bigiotteria è di solito in ottone, rame, leghe di zinco o acciaio inossidabile. Spesso è ricoperta da uno strato sottilissimo di oro, argento o rodio, a volte anche da una vernice protettiva. Le pietre in vetro o plastica sono di norma incollate, e molti strass hanno un fondo a specchio che li fa scintillare.
Finché il rivestimento è intatto, il gioiello brilla. Sfregamento, sudore, profumo e creme però lo consumano poco a poco. Il metallo che affiora sotto reagisce allora con aria e umidità e si scurisce.
La traccia verde sulla pelle deriva quasi sempre dal rame presente nella lega: a contatto con il sudore e gli acidi della pelle forma composti verdastri. Di solito è innocuo e va via con acqua e sapone. Se invece la pelle prude o si arrossa, può trattarsi di un'allergia da contatto, spesso al nichel. In quel caso tolga il gioiello e faccia valutare la reazione da un medico.
| Problema | Causa probabile | Cosa fare |
|---|---|---|
| Zone scure e opache | Rivestimento consumato, metallo ossidato | Lucidare a secco, conservare al riparo dall'aria |
| Segno verde sulla pelle | Il rame reagisce con il sudore | Lavare la pelle, proteggere l'interno del gioiello |
| Strass opachi | Umidità dietro la pietra | Pulire solo a secco |
| Pietre che si staccano | Colla sciolta da acqua o calore | Conservare la pietra e reincollarla |
| Pelle che prude o si arrossa | Possibile allergia da contatto | Togliere il gioiello, consultare un medico |
1. Asciugare a secco dopo ogni utilizzo
La cura più importante richiede trenta secondi: dopo averli indossati, passi collane, anelli e orecchini con un panno morbido e asciutto. Così elimina sudore, sebo e residui di profumo prima che intacchino il rivestimento.
Va benissimo un panno per occhiali o un panno in microfibra pulito. Lo lavi regolarmente per non spargere lo sporco: la guida Lavare i panni in microfibra spiega come farlo senza ammorbidente.
2. Pulire con delicatezza, senza mai immergere
Se un pezzo è visibilmente sporco, lo pulisca con meno acqua possibile:
- Intinga un panno morbido in acqua tiepida con una goccia di detersivo per piatti delicato e lo strizzi molto bene.
- Passi con delicatezza le parti metalliche, evitando pietre e punti incollati.
- Ripassi con un secondo panno inumidito solo con acqua pulita.
- Tamponi subito e lasci asciugare del tutto su un asciugamano prima di riporre il gioiello.
Perché niente bagno? L'acqua si infiltra sotto le pietre incollate e dietro il fondo a specchio degli strass, che diventano opachi. Scioglie la colla e resta intrappolata nelle parti cave e nelle maglie, dove il metallo si scurisce dall'interno.
3. Pulire perni e ganci degli orecchini
Perni, ganci e farfalline sono a contatto diretto con la pelle e accumulano sebo e pellicine. Tamponi regolarmente queste parti metalliche con un bastoncino di cotone e un po' di alcol, per esempio alcol isopropilico acquistato in drogheria o in farmacia. L'alcol è tra i semplici rimedi casalinghi che la Fondazione per la protezione dei consumatori consiglia al posto di tanti prodotti speciali.
- Tamponi solo il metallo, mai pietre, perle o superfici verniciate o smaltate: l'alcol può intaccare vernice e colla.
- Lavi le farfalline in silicone con acqua e sapone e le asciughi bene.
- Lasci evaporare l'alcol prima di indossare o riporre il gioiello.
Se i lobi restano irritati nonostante i perni puliti, chieda consiglio in farmacia o a un medico.
4. Lucidare con prudenza le zone opache
Le zone leggermente opache si lucidano con un panno morbido e asciutto, premendo appena. La polvere tra pietre e castoni si toglie con un pennello pulito e asciutto o uno spazzolino morbido.
Sui gioielli placcati serve moderazione: ogni lucidatura porta via un po' del sottile strato. Quando il metallo di base diventa visibile, a casa non si può più rimediare. Un orafo può riplaccare alcuni pezzi, ma per un gioiello economico raramente ne vale la pena. Per i gioielli preziosi valgono altre regole: veda le guide su come pulire i gioielli in oro e pulire l'argento.
5. Conservare bene ed evitare la pelle verde
Aria e umidità fanno annerire la bigiotteria: va quindi conservata all'asciutto e, se possibile, al riparo dall'aria. Bustine richiudibili o una scatola con coperchio sono ideali, ogni pezzo separato per evitare graffi e nodi. Una bustina di gel di silice recuperata da una scatola di scarpe assorbe l'umidità residua. Con il suo vapore, il bagno è il posto peggiore per i gioielli.
Conta anche l'ordine: prima profumo, lacca e crema, poi i gioielli. Li tolga prima di doccia, nuoto, sport, pulizie e prima di andare a dormire.
Gli errori più comuni nel pulire la bigiotteria
- Ammollo o risciacquo: la colla cede, gli strass si opacizzano e le parti cave anneriscono dall'interno.
- Pulitore a ultrasuoni e bagni per l'argento: le pietre si staccano e il rivestimento si rovina.
- Dentifricio, bicarbonato, aceto o limone: graffiano o intaccano il sottile strato.
- Calore: un asciugacapelli caldo o il radiatore staccano le pietre incollate.
- Conservarla all'aperto in bagno: l'umidità è la via più breve verso le macchie scure.
Domande frequenti
La bigiotteria si può pulire con l'acqua?
Solo con parsimonia: un panno appena umido e un po' di sapone, poi asciugare subito. L'ammollo o il risciacquo sotto il rubinetto danneggiano colla, rivestimento e strass. Fa eccezione l'acciaio inossidabile massiccio senza pietre.
Perché la bigiotteria fa diventare verde la pelle?
Di solito la lega contiene rame, che a contatto con sudore, profumo o crema forma composti verdastri. Il segno va via lavando la pelle. Se la pelle prude o si arrossa, tolga il gioiello e consulti un medico.
Come conservare la bigiotteria perché non annerisca?
All'asciutto, al riparo dall'aria e separata, per esempio in bustine richiudibili o in una scatola con coperchio. Una bustina di gel di silice assorbe l'umidità residua. Il bagno, troppo umido, non è adatto.
Si può recuperare la bigiotteria annerita?
Un leggero velo spesso va via lucidando a secco. Se il rivestimento è consumato e si vede il metallo di base, a casa non si può fare più nulla. Resta la riplaccatura da un orafo, raramente conveniente per un pezzo economico.
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