Macchie & tessuti

Pulire la muta in neoprene: odori, sale e conservazione corretta

Dopo un'immersione nel lago o una vacanza di surf la muta finisce spesso umida nella borsa. Pochi minuti di cura evitano cattivi odori, materiale fragile e macchie di muffa.

Pubblicato il · 7 min di lettura· di Redazione Priority Clean
Surfista in muta di neoprene con tavola rossa che esce dal mare sugli scogli
📷 James Pritchett · CC0 1.0

Stand up paddle sul Lago Maggiore, un'immersione nel Ceresio, una vacanza di surf sull'Atlantico o il primo triathlon della stagione: la muta tiene caldo finché il materiale resta elastico e compatto. Per pulire la muta in neoprene la cosa più importante è la regolarità. Sale, cloro, sudore e sole la danneggiano più dell'uso vero e proprio.

La buona notizia: la cura è semplice e dopo ogni uscita richiede solo pochi minuti. Questi cinque passi mantengono la Sua muta senza odori e morbida, e la aiutano a durare molte stagioni.

Perché la muta in neoprene va pulita regolarmente

Il neoprene è una gomma sintetica espansa che contiene innumerevoli bollicine di gas, di solito rivestita di tessuto su entrambi i lati. Le bollicine isolano e il materiale è elastico. Sono proprio queste qualità a perdersi quando la muta viene trattata male.

SollecitazioneConseguenzaRimedio
Acqua salataI cristalli irrigidiscono il materiale e consumano le cucitureSciacquare con acqua dolce dopo ogni uscita
Cloro della piscinaMateriale e colore invecchiano più in frettaSciacquare subito a fondo
Sudore e residui di pelleBatteri, tipico odore di chiusoLavare regolarmente con shampoo per neoprene
Sole e caloreIl neoprene s'indurisce, si screpola e perde elasticitàAsciugare all'ombra, conservare al fresco
Conservazione umidaMacchie di muffaLasciare asciugare completamente

1. Sciacquare la muta dopo ogni uscita

L'essenziale avviene subito dopo lo sport: sciacqui bene la muta con acqua dolce pulita, idealmente da fredda a tiepida. Molti lidi e centri immersioni hanno docce o vasche di risciacquo; a casa vanno bene la vasca da bagno o la doccia.

Giri la muta anche al rovescio, perché all'interno si accumulano sudore e residui di pelle. Non dimentichi cerniera, velcro e cuciture, dove restano sabbia e sale. Anche dopo una giornata in un lago d'acqua dolce il risciacquo conviene, perché altrimenti alghe e sedimenti rimangono nel materiale.

2. Lavare la muta in neoprene a mano

Il risciacquo non sempre basta. Dopo alcune uscite, in caso di odore e prima della pausa invernale, lavi la muta a mano:

  1. Riempire la vasca o una grande bacinella con acqua da fredda a tiepida: l'acqua calda può danneggiare il neoprene e le cuciture incollate.
  2. Aggiungere shampoo per neoprene secondo la confezione. In alternativa usare un prodotto molto delicato e senza profumo, se il produttore lo consente.
  3. Immergere la muta al rovescio e massaggiarla delicatamente, senza spazzolare né strofinare.
  4. Lasciare agire un po', poi girarla e trattare allo stesso modo l'esterno.
  5. Sciacquare a fondo con acqua pulita finché non si vede più schiuma.

Rinunci a detersivo in polvere, candeggina, ammorbidente e solventi. Aggrediscono il materiale o lasciano residui che possono irritare la pelle.

3. Eliminare il cattivo odore dalla muta

Se la muta ha odore di chiuso nonostante il risciacquo, la causa sono quasi sempre batteri del sudore e dei residui di pelle, che si moltiplicano quando è conservata umida. La lavi come descritto sopra con un detergente per neoprene contro gli odori e poi faccia particolare attenzione che asciughi del tutto.

Per calzari, guanti e borsa da trasporto aiuta un semplice rimedio casalingo: cosparga un po' di bicarbonato nei calzari ben asciutti o nella borsa vuota, lo lasci agire tutta la notte e poi scuota bene. Il bicarbonato è tra i rimedi casalinghi che sostituiscono molti prodotti speciali secondo la fondazione svizzera per la protezione dei consumatori (pagina in tedesco). Sulla muta stessa usi rimedi come l'aceto solo se il produttore lo permette espressamente.

Per l'odore in altri capi sportivi legga la guida Abbigliamento sportivo che puzza anche lavato.

4. Asciugare correttamente la muta

È l'asciugatura a decidere quanto durerà la muta:

  • Iniziare al rovescio: lasci asciugare prima l'interno, poi la giri. La volta successiva sarà piacevole da indossare.
  • Gruccia larga: usi una gruccia apposita per neoprene o una gruccia larga di plastica. Le grucce sottili in fil di ferro lasciano segni sulle spalle. In alternativa la pieghi in vita su un'asta.
  • Ombra invece del sole: i raggi UV induriscono il neoprene e lo rendono fragile. Asciughi in un luogo arieggiato all'ombra, per esempio in solaio, nel locale di asciugatura o sul balcone coperto.
  • Niente calore: niente asciugatrice, termosifone o asciugacapelli.

Molte etichette lo indicano proprio così: il simbolo di asciugatura all'ombra e l'asciugatrice barrata. Il significato dei simboli lo spiega l'indice dei simboli di cura di GINETEX. La lavatrice è vietata per la maggior parte delle mute: la usi solo se il produttore la consente espressamente, e allora a freddo, con programma delicato e senza centrifuga.

5. Conservare bene la muta in neoprene

A fine stagione la muta deve svernare bene. La riponga solo quando è completamente asciutta, dentro e fuori. L'ideale è appenderla a una gruccia larga in un armadio o in un vano cantina fresco, buio e asciutto. In alternativa la arrotoli senza stringere invece di piegarla: le pieghe nette possono restare impresse nel materiale.

Chiuda la cerniera per riporla e la controlli prima della stagione successiva. Se è dura, di solito aiuta un risciacquo accurato; un prodotto per cerniere va usato secondo le indicazioni del produttore. Eviti luoghi caldi, come il bagagliaio d'estate o la vicinanza del termosifone. Come curare il resto dell'attrezzatura outdoor prima di riporla lo legge nella guida Pulire la tenda da campeggio.

Pulire la muta in neoprene: dopo ogni uscita

Gli errori più frequenti

  • Lasciarla bagnata nella borsa: in una notte compaiono odori e, nel peggiore dei casi, macchie di muffa.
  • Lavarla calda o metterla in asciugatrice: il calore danneggia neoprene e cuciture incollate.
  • Asciugarla al sole: il materiale s'indurisce, sbiadisce e si crepa.
  • Usare una gruccia in fil di ferro: il peso della muta bagnata lascia segni permanenti sulle spalle.
  • Piegarla di netto: le pieghe restano e indeboliscono il materiale.

Domande frequenti

Ogni quanto va lavata la muta in neoprene?

Risciacquo con acqua dolce dopo ogni uscita, lavaggio accurato con shampoo per neoprene ogni qualche uscita, in caso di odore e prima di riporla. La frequenza esatta dipende da quanto intensamente la usa.

La muta può andare in lavatrice?

Per la maggior parte delle mute i produttori lo sconsigliano. Solo se l'etichetta o le istruzioni lo consentono espressamente: a freddo, con programma delicato e senza centrifuga. A mano è comunque più delicato.

Che cosa fare se la muta puzza?

La lavi a mano con un detergente per neoprene contro gli odori, sciacqui bene e la lasci asciugare del tutto, al rovescio. Di solito l'odore nasce perché la muta è stata riposta umida.

Come si conserva la muta durante l'inverno?

Completamente asciutta, appesa a una gruccia larga o arrotolata senza stringere, in un luogo fresco, buio e asciutto. Eviti pieghe nette, calore e sole diretto.

Riepilogo: Pulire la muta in neoprene: odori, sale e conservazione corretta
In sintesi · Apri e salva l’infografica
Questo articolo Le è stato utile?

Grazie per il Suo feedback! Condivida pure l’articolo.

Grazie! Che cosa Le è mancato? Ci scriva – miglioreremo l’articolo. WhatsApp

Condividi l’articolo
WhatsApp Facebook LinkedIn X Telegram Pinterest E-Mail
Priority Clean
Redazione Priority CleanIl nostro team di pulizie con sede ad Alberswil (LU) condivide qui l’esperienza maturata con pulizie di fine locazione, domestiche, di uffici e finestre nella Svizzera centrale e nordoccidentale.