Muffa, aerazione & odori

Odore di vernice: 5 consigli per avere di nuovo aria fresca dopo aver pitturato

Pareti appena tinteggiate, ma la casa sa ancora di pittura dopo giorni? Ecco come tornare più in fretta ad avere aria pulita e cosa scegliere per la prossima mano.

Pubblicato il · 7 min di lettura· di Redazione Priority Clean
Imbianchino col rullo davanti a una parete gialla appena dipinta e odore di vernice
📷 Michal Jarmoluk · CC0 1.0

Le pareti sono appena state tinteggiate, la stanza sembra nuova, ma a distanza di giorni c'è ancora puzza di pittura. Per eliminare l'odore di vernice servono soprattutto due cose: tanta aria fresca e un po' di pazienza. L'odore deriva dalle sostanze che pittura, smalto e fondo rilasciano nell'aria mentre asciugano.

La primavera è la stagione dei lavori di rinnovo, prima di un trasloco come prima dell'arrivo di un bebè. Ecco cinque consigli per avere di nuovo aria fresca più in fretta e scegliere meglio i prodotti la prossima volta.

Perché una stanza appena pitturata ha un odore forte

Pitture, smalti, diluenti e colle rilasciano nell'aria interna composti organici volatili (COV), alcuni anche formaldeide. L'Ufficio federale della sanità pubblica ricorda che i locali nuovi o ristrutturati presentano valori di COV più elevati per giorni o settimane, finché pitture e colle asciugano. Quanto è forte l'odore e quanto dura dipende soprattutto dal prodotto:

ProdottoEmissioniOdore tipico
Pitture minerali (a calce, ai silicati)BasseLeggero, sparisce presto
Idropittura senza solventiPiuttosto basseEvidente, ma più breve
Smalto o vernice a solventeAltePungente, persistente
Fondo, tinta, collaDipende dal prodottoSpesso sottovalutato

Un leggero odore è quindi normale. Se dopo settimane è ancora forte, qualcosa non va: forse lo strato è troppo spesso, si è arieggiato poco o è stato usato un prodotto con solventi.

1. Eliminare l'odore di vernice arieggiando a fondo

Arieggiare è di gran lunga il metodo più efficace. Spalanchi le finestre, non solo a ribalta, e se possibile crei una corrente d'aria attraverso l'appartamento. L'UFSP raccomanda in generale di aprire completamente le finestre e, se possibile, arieggiare in modo trasversale. Arieggi più volte al giorno per qualche minuto, nei primi giorni dopo i lavori anche più spesso.

Già durante i lavori vale la regola: finestre aperte, porte degli altri locali chiuse. Così l'odore non si diffonde in tutta la casa. Se possibile non dorma nella stanza appena tinteggiata finché l'odore non è quasi sparito.

2. Non lasciare la stanza troppo fredda

La pittura asciuga più rapidamente in un locale temperato. In una stanza fredda resta umida più a lungo e rilascia le sue sostanze per più tempo. In primavera, con il tempo fresco, continui quindi a riscaldare normalmente e combini con arieggiamenti regolari a finestre spalancate, invece di spegnere il riscaldamento e lasciare le finestre sempre a ribalta.

Non metta termoventilatori proprio davanti alle pareti fresche di pittura. Basta un calore moderato e uniforme: con alcune pitture un calore eccessivo può causare crepe o macchie. Rispetti i tempi di asciugatura indicati sulla confezione.

3. Bicarbonato, fondi di caffè e simili: un aiuto limitato

Molti rimedi casalinghi promettono di «assorbire» l'odore: ciotole di bicarbonato, fondi di caffè, carbone attivo, sale, cipolle tagliate a metà o acqua e aceto. Bicarbonato e carbone attivo possono trattenere un po' di odore, ma l'effetto è modesto rispetto al ricambio d'aria. Cipolla e aceto coprono l'odore di vernice soprattutto con un altro odore.

Queste ciotole non fanno danni se le mette fuori dalla portata di bambini e animali. Non si aspetti però miracoli e arieggi comunque. Nemmeno spray profumati o candele sono una soluzione: aggiungono solo altre sostanze all'aria.

4. La prossima volta scegliere pitture a basse emissioni

La soluzione più semplice è evitare che l'odore si formi. Secondo l'UFSP, i materiali minerali come le pitture a calce e ai silicati emettono poco e i prodotti senza solventi molto meno di quelli con solventi. All'acquisto cerchi i marchi che verificano le emissioni, come l'etichetta ambientale per pitture, natureplus o l'Angelo blu. L'UFSP consiglia inoltre, quando si ristruttura da sé, di scegliere prodotti a basse emissioni e applicarli correttamente.

Non stenda la pittura più spessa del necessario e rispetti l'intervallo tra una mano e l'altra. Gli schizzi su pavimenti, vetri o piastrelle si tolgono meglio finché sono freschi: trova i consigli nella guida togliere macchie di pittura.

5. Camera dei bambini e da letto: prevedere un'attesa

Bambini, donne incinte e persone con asma o vie respiratorie sensibili reagiscono di più alle emissioni. Non tinteggi quindi la cameretta poco prima della nascita o del trasloco. L'UFSP consiglia di prevedere un'attesa sufficiente prima di occupare locali nuovi o ristrutturati.

Non esiste un termine fisso: dipende da prodotto, stanza e ricambio d'aria. Regola pratica: finché l'odore di vernice si sente chiaramente, nessuno dorme nella stanza. Se entra in un appartamento appena rinnovato, arieggi con particolare costanza nelle prime settimane. Altre cause di odori insoliti sono descritte nella guida odore casa nuova.

Odore di vernice: i primi giorni dopo la tinteggiatura

Per eliminare la polvere fine da ogni angolo dopo lavori più importanti, legga la guida pulizia dopo la ristrutturazione.

Gli errori più comuni

  • Finestre solo a ribalta: l'aria si rinnova appena e la parete si raffredda; meglio spalancare più volte.
  • Spegnere il riscaldamento: in una stanza fredda la pittura asciuga più lentamente e l'odore dura di più.
  • Coprire l'odore: spray, candele o cipolle non risolvono il problema.
  • Trasferirsi troppo presto: una cameretta che sa ancora molto di pittura non è pronta.
  • Resti di pittura nello scarico: la pittura non va nel lavandino. Il Suo Comune Le indica come smaltire i resti.

Domande frequenti

Quanto dura l'odore di vernice?

Dipende dal prodotto, dallo spessore dello strato, dalla temperatura e dal ricambio d'aria. Secondo l'UFSP i valori di COV restano elevati per giorni o settimane nei locali appena pitturati. Con pitture a basse emissioni e un ricambio d'aria costante, l'odore di solito sparisce molto prima.

Si può dormire in una stanza appena pitturata?

Meglio di no, finché l'odore di pittura si sente chiaramente. Se possibile dorma qualche notte in un'altra stanza e arieggi più volte al giorno quella tinteggiata. Vale in particolare per bambini, donne incinte e persone asmatiche.

Una ciotola di bicarbonato aiuta contro l'odore?

Solo in parte. Bicarbonato e carbone attivo trattengono un po' di odore, ma non sostituiscono il ricambio d'aria. Cipolla e aceto lo coprono soltanto. L'aria torna fresca più in fretta se spalanca le finestre più volte al giorno.

L'odore di vernice è nocivo?

Indica che sostanze della pittura passano nell'aria interna. In alcune persone possono causare mal di testa o irritare le vie respiratorie. Arieggi bene, scelga prodotti a basse emissioni e si rivolga a un medico se i disturbi persistono: questa guida non sostituisce un parere medico.

Riepilogo: Odore di vernice: 5 consigli per avere di nuovo aria fresca dopo aver pitturato
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Redazione Priority CleanIl nostro team di pulizie con sede ad Alberswil (LU) condivide qui l’esperienza maturata con pulizie di fine locazione, domestiche, di uffici e finestre nella Svizzera centrale e nordoccidentale.