
A marzo molti recuperano i vasi dalla cantina, dal solaio o da un angolo del balcone – e scoprono croste bianche sulla terracotta, una patina verde all'interno e terra secca. Per pulire i vasi di terracotta (e quelli di plastica) prima del rinvaso non servono prodotti speciali né molto tempo: di solito bastano una spazzola, acqua tiepida e un rimedio acido di casa.
I vasi puliti non sono solo più belli. Evitano anche che spore di funghi, parassiti e sali della vecchia terra passino alla pianta appena rinvasata. Ecco come procedere passo dopo passo, dal vaso di coccio al sottovaso.
Perché pulire i vasi prima del rinvaso
La terracotta è porosa. L'acqua d'innaffiatura evapora attraverso la parete e vi lascia i minerali disciolti: il calcare dell'acqua del rubinetto e i sali del concime. Così si formano le tipiche croste bianche – tanto più in fretta quanto più l'acqua è dura.
Sui vasi che restano a lungo umidi – all'ombra o in un coprivaso senza aria – si insediano le alghe. All'interno restano residui di terra, un feltro di radici e talvolta spore di funghi o uova di parassiti, per esempio dei moscerini le cui larve vivono nel terriccio umido (veda Moscerini nei vasi delle piante). Un vaso non pulito trasmette tutto questo alla nuova pianta.
| Deposito | Causa | Cosa aiuta |
|---|---|---|
| Crosta bianca e dura all'esterno | Calcare e sali dei concimi | Ammollo, aceto diluito o acido citrico, spazzola |
| Patina verde e viscida | Alghe dovute all'umidità costante | Spazzola e acqua saponata tiepida |
| Terra e radici all'interno | Resti della vecchia pianta | Raschiare a secco, poi mettere a bagno |
| Aloni bianchi nel sottovaso | Calcare dell'acqua stagnante | Bagno d'aceto e spugna |
1. Togliere la vecchia terra e spazzolare a secco
- Lavori all'aperto o su un vecchio giornale: smuova la terra con un cucchiaio e batta il vaso per svuotarlo.
- Tolga i resti di radici e il feltro dal fondo e dal foro di drenaggio.
- Spazzoli il vaso asciutto, dentro e fuori, con una spazzola dura: la terra secca si stacca meglio del fango.
- Metta la vecchia terra nel compost o, a seconda del Comune, negli scarti vegetali – mai nello scarico: terra e sabbia intasano lavabo e tubature.
Poi immerga i vasi in un secchio d'acqua tiepida. La terracotta può restare a bagno alcune ore, finché croste e residui di terra si ammorbidiscono.
2. Sciogliere il calcare con aceto o acido citrico
Le croste bianche sono soprattutto calcare, e il calcare si scioglie con un acido. Per molte pulizie di casa la Fondazione per la protezione dei consumatori consiglia rimedi semplici come aceto, acido citrico o soda al posto di tanti prodotti speciali. Per i vasi questi due acidi bastano e avanzano.
- Diluisca l'aceto con circa la stessa quantità d'acqua, oppure sciolga l'acido citrico in acqua tiepida secondo la confezione – non in acqua calda, altrimenti possono formarsi nuovi depositi granulosi.
- Immerga il vaso già ammollato; per le croste spesse lasci agire alcune ore o tutta la notte.
- Strofini con una spazzola di saggina o una spugna sintetica e ripassi i punti ostinati una seconda volta.
- Risciacqui abbondantemente con acqua pulita, perché nella terracotta non resti acido.
Indossi i guanti. L'essenza d'aceto è molto più concentrata dell'aceto normale, irrita pelle e occhi e va usata solo molto diluita. Quale acido scegliere per quale uso lo spiega la guida Acido citrico o aceto contro il calcare?.
3. Eliminare alghe e germi con spazzola e acqua calda
Le patine verdi sui vasi sono in genere alghe innocue. Se ne vanno con acqua tiepida, un po' di sapone molle o detersivo per i piatti e una spazzola. Strofini anche il fondo e il foro di drenaggio, dove lo strato è di solito più spesso.
Se la vecchia pianta era malata o infestata, versi inoltre acqua bollente del bollitore sul vaso pulito – appoggiato in un secchio vuoto, versando piano: attenzione alle scottature. Terracotta e ceramica smaltata lo sopportano senza problemi. La plastica sottile può deformarsi; in quel caso bastano acqua calda del rubinetto e un'asciugatura al sole.
4. Trattare ogni materiale nel modo giusto
Non tutti i vasi sopportano lo stesso trattamento:
| Materiale | Pulizia | Attenzione |
|---|---|---|
| Terracotta non smaltata | Ammollo, bagno d'aceto o d'acido citrico, spazzola | Risciacquare bene, non lasciarla bagnata al gelo |
| Ceramica smaltata | Spugna, detersivo per piatti, aceto diluito contro il calcare | Niente lana d'acciaio, graffia lo smalto |
| Plastica | Acqua tiepida, detersivo per piatti, spazzola morbida | Niente abrasivi né acqua bollente |
| Zinco, rame, acciaio corten | Acqua e spazzola morbida | Niente acidi: intaccano metallo e patina |
| Cassetta di legno | Spazzola e sapone molle | Non mettere a bagno, lasciare asciugare bene |
Nei vasi con riserva d'acqua tolga l'inserto e lo stoppino e pulisca il serbatoio con spazzola e acqua e aceto: lì si formano volentieri depositi viscidi.
5. Non dimenticare sottovasi e pavimento del balcone
I sottovasi raccolgono calcare, terra e acqua stagnante: bagno d'aceto, spazzolata sul bordo, risciacquo con acqua pulita. Anche durante la stagione conta la regolarità: da maggio a settembre l'UFAM raccomanda di svuotare e pulire almeno una volta alla settimana i recipienti con acqua stagnante come i sottovasi, oppure di coprirli, affinché non vi si sviluppino zanzare come la zanzara tigre.
Sotto i vasi restano spesso aloni chiari sul balcone. Sulle piastrelle aiuta l'aceto diluito; sulla pietra naturale come marmo o calcare solo un detergente neutro – l'acido lascia macchie opache. I piedini per vasi fanno passare l'aria e gli aloni si riducono. Per pavimento, ringhiera e vetri veda la guida Pulire il balcone.
Gli errori più comuni
- Essenza d'aceto pura: inutilmente aggressiva per pelle, smalto e guarnizioni.
- Acido su pietra naturale o metallo: uno schizzo su una lastra di marmo o su un vaso di zinco lascia segni permanenti.
- Pulire solo l'esterno: germi e uova di parassiti si nascondono all'interno e nel foro di drenaggio.
- Riporre la terracotta bagnata al gelo: l'acqua nell'argilla gela e il vaso può spaccarsi.
- Combinare candeggina e aceto: si sviluppa cloro gassoso tossico.
Domande frequenti
Come si toglie il calcare dai vasi di terracotta?
Metta il vaso a bagno in acqua tiepida, poi in una miscela di aceto e acqua o in acido citrico diluito. Dopo alcune ore le croste si staccano con la spazzola. Infine risciacqui abbondantemente con acqua pulita.
Bisogna disinfettare i vasi prima del rinvaso?
Per piante sane bastano spazzolare, lavare e asciugare. Se la pianta era malata o infestata, dopo la pulizia versi anche acqua bollente sui vasi resistenti al calore. Un disinfettante chimico di solito non è necessario.
Gli aloni bianchi danneggiano la pianta?
Le croste esterne sono soprattutto un problema estetico. Mostrano però che calcare e sali dei concimi si accumulano nel vaso. Con terriccio fresco e un vaso pulito, le radici ripartono senza questo carico.
Come si tolgono gli aloni dal balcone?
Sulle piastrelle l'aceto diluito scioglie gli aloni di calcare. Il marmo e le altre pietre calcaree vanno puliti solo con un detergente neutro. I piedini per vasi fanno passare l'aria e limitano nuovi aloni.
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