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Pulire i pannelli solari: serve davvero e come farlo in sicurezza?

Polline, escrementi di uccelli e foglie sui moduli fanno temere un calo di resa. Spesso però basta la pioggia. Quando una pulizia ha senso e perché non salire da soli sul tetto.

Pubblicato il · 6 min di lettura· di Redazione Priority Clean
Pannelli solari su un tetto di tegole, da far pulire ai professionisti
📷 rawpixel (creator not credited) · CC0 1.0

In primavera il polline giallo ricopre i moduli, insieme a qualche macchia di escrementi di uccelli e alle foglie dell'autunno rimaste in un angolo. Non stupisce che molti proprietari si chiedano ora se far pulire i pannelli solari o prendere direttamente in mano la canna dell'acqua. La risposta onesta sorprende: in molti casi ci pensa la pioggia, e dove non basta, la pulizia sul tetto spetta a una ditta specializzata.

Questa guida spiega come capire se una pulizia conviene, cosa può fare da sé in sicurezza e perché acqua del rubinetto, detergenti e alta pressione non devono mai finire sui pannelli solari.

Bisogna pulire i pannelli solari?

Polvere, polline, foglie, escrementi di uccelli e muschio riducono la resa, questo è indiscusso. Secondo l'associazione di categoria Swissolar, però, lo sporco normale di solito viene lavato via dalla pioggia. Una pulizia regolare conviene soprattutto in tre situazioni: sulle stalle, vicino a siti polverosi come cave di ghiaia o cantieri e sui tetti con una pendenza inferiore a 10 gradi, dove l'acqua defluisce male.

SituazionePulizia necessaria?
Normale tetto a falde in zona residenzialeDi solito no, pulisce la pioggia
Tetto piano o pendenza inferiore a 10 gradiPiù spesso utile, lo sporco resta sul bordo
Stalla, agricoltura, ambiente polverosoUtile con regolarità
Qualche macchia di escrementi di uccelliOsservare, spesso la pioggia le porta via
Impianto da balcone sulla ringhieraSe serve, da sé e con delicatezza

Non esiste alcun obbligo legale di manutenzione. Swissolar precisa che un impianto fotovoltaico non ha quasi parti soggette a usura e di solito non ha bisogno di manutenzione regolare. Chi però trascura del tutto la dovuta diligenza può essere corresponsabile in caso di danni.

1. Osservare la resa invece di pulire a occhio

Il miglior indizio di sporco non è un'occhiata al tetto, ma la resa. Swissolar raccomanda di sorvegliare gli impianti a distanza, così da riconoscere ed eliminare i guasti. Confronti i valori nell'app o sull'inverter con gli stessi mesi degli anni precedenti, con un tempo simile. Se la resa cala nettamente senza che il meteo lo spieghi, la causa può essere lo sporco, ma anche un difetto tecnico.

Dopo una tempesta, secondo Swissolar, è utile un controllo visivo. Lo faccia da terra o da una finestra, magari con un binocolo, e non salga da solo sul tetto.

2. Sul tetto serve una ditta specializzata

Secondo Swissolar la pulizia dei pannelli solari sul tetto deve essere eseguita da una ditta specializzata. I motivi sono evidenti:

  • Pericolo di caduta: i tetti sono ripidi, i moduli lisci e, se bagnati, ancora più scivolosi.
  • Mai camminare sui moduli: già il peso di una persona può causare sottili crepe nelle celle.
  • Impianto elettrico: con la luce i moduli producono tensione, cavi e connettori sono delicati.
  • Garanzia: prodotti o attrezzi sbagliati possono intaccare la superficie e compromettere la garanzia.

3. Scegliere l'acqua giusta

Per la pulizia Swissolar indica solo acqua demineralizzata o piovana. In molti Comuni svizzeri l'acqua del rubinetto è dura e asciugandosi lascia macchie di calcare sul vetro, proprio ciò che si vuole evitare. Lo stesso problema si conosce dalle finestre; per saperne di più legga la guida macchie di calcare sui vetri.

I detergenti sono vietati: secondo Swissolar possono intaccare la superficie, compromettere la garanzia dei moduli e inquinare le acque di scarico. Anche prodotti abrasivi, detergenti per vetri con additivi e aceto non vanno usati sui pannelli.

4. Pulire con la tecnica giusta

Le ditte specializzate lavorano con spazzole morbide e non abrasive su aste telescopiche o con robot di pulizia. Per i pannelli che raggiunge senza scala e senza rischio di caduta vale lo stesso principio:

  • Spazzola morbida o spugna: niente che graffi, né lame né raschietti.
  • Niente alta pressione: il getto forte può danneggiare guarnizioni e telai.
  • Con delicatezza, dall'alto verso il basso: sciacquare con molta acqua demineralizzata.
  • Moduli freschi: meglio al mattino, alla sera o con il cielo coperto, così l'acqua non si asciuga subito.
  • Ammorbidire gli escrementi: bagnarli e aspettare invece di strofinare.

5. Pulire da sé l'impianto da balcone e i moduli a portata di mano

I piccoli impianti a spina sulla ringhiera del balcone, i moduli in facciata ad altezza d'uomo o sul bordo della tettoia per auto si raggiungono spesso senza scala. Qui può pulire da sé, con le stesse regole dei professionisti:

  1. Leggere le istruzioni del fabbricante, in particolare su pulizia e allacciamento elettrico.
  2. Togliere a secco sporco e polline con una spazzola morbida.
  3. Ripassare con acqua demineralizzata o piovana e una spugna morbida.
  4. Lasciare ammorbidire gli escrementi e staccarli con delicatezza.
  5. Non sporgersi dalla ringhiera e non salire su sedie.

Se Le serve un rialzo, usi una scaletta stabile. L'UPI consiglia di badare a gradini profondi e antiscivolo, piedini antiscivolo e un blocco contro la chiusura accidentale. Come togliere gli escrementi da altre superfici della casa lo spiega la guida rimuovere gli escrementi di uccelli.

Pulire i pannelli solari: aiuto alla decisione

Gli errori più comuni

  • Salire da soli sul tetto: il pericolo di caduta è reale e i moduli calpestati possono danneggiarsi.
  • Pulire con acqua del rubinetto dura: lascia macchie di calcare che disturbano più della polvere.
  • Usare detergenti: possono intaccare il rivestimento e compromettere la garanzia.
  • Usare l'idropulitrice: il getto può danneggiare guarnizioni e telai.
  • Pulire senza motivo: senza calo di resa, una pulizia spesso serve a poco.

Domande frequenti

Bisogna pulire regolarmente i pannelli solari?

Di solito no. Secondo Swissolar la pioggia lava via in genere lo sporco normale. Una pulizia regolare conviene soprattutto sulle stalle, in ambienti polverosi e sui tetti con una pendenza inferiore a 10 gradi.

Posso pulire da solo i pannelli solari?

Secondo Swissolar i moduli sul tetto vanno puliti da una ditta specializzata, per il pericolo di caduta e perché non ci si deve camminare sopra. Gli impianti da balcone e i moduli a portata di mano si possono pulire da sé, con delicatezza.

Con che cosa si puliscono i pannelli solari?

Con acqua demineralizzata o piovana e una spazzola morbida che non graffia. Detergenti, alta pressione e acqua del rubinetto dura non sono adatti.

Si perde la garanzia se non si fa manutenzione?

Secondo Swissolar i diritti di garanzia non si perdono solo perché manca una manutenzione regolare. Chi però trascura del tutto la dovuta diligenza può essere corresponsabile. Detergenti sbagliati possono invece compromettere la garanzia dei moduli.

Riepilogo: Pulire i pannelli solari: serve davvero e come farlo in sicurezza?
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Redazione Priority CleanIl nostro team di pulizie con sede ad Alberswil (LU) condivide qui l’esperienza maturata con pulizie di fine locazione, domestiche, di uffici e finestre nella Svizzera centrale e nordoccidentale.