Cucina & elettrodomestici

Pulire i cassetti della cucina: portaposate, briciole, grasso e odori in 5 passi

Sotto il portaposate si accumulano briciole, nel cassetto delle provviste lo zucchero versato. Ecco come ritrovare cassetti puliti senza rovinare legno e truciolare.

Pubblicato il · 6 min di lettura· di Redazione Priority Clean
Cassetto aperto con portaposate in legno: pulire i cassetti della cucina con regolarità
📷 rawpixel (creator not credited) · CC0 1.0

Prendendo il cucchiaino si sente scricchiolare: sotto il portaposate ci sono briciole, qualche chicco di riso e una macchia appiccicosa di origine ignota. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, finché non ne esce un odore sgradevole. Per pulire i cassetti della cucina non servono prodotti speciali, ma l'ordine giusto e poca acqua.

Basta un pomeriggio per pulire a fondo i cassetti di posate, utensili e provviste. Ecco cinque passi per eliminare briciole, grasso e odori, controllando nel frattempo che non si siano insediate tarme alimentari o piccoli coleotteri.

Perché pulire i cassetti della cucina con regolarità

Nei cassetti della cucina finiscono molte cose non proprio pulite: posate riposte ancora umide, mestoli con residui, barattoli delle spezie con il bordo appiccicoso. A questo si aggiungono briciole di pane, zucchero o farina. Con un po' di umidità si forma un deposito che puzza e attira i germi.

L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ricorda che i germi si diffondono attraverso mani, taglieri, utensili e panni, e che piani di lavoro e utensili vanno puliti con acqua calda e sapone dopo ogni fase. Utensili puliti in un cassetto sporco perdono in fretta questo vantaggio.

Tipo di cassettoOgni quanto pulirloA cosa fare attenzione
Cassetto delle posateCirca una volta al meseBriciole sotto il portaposate
Utensili e mestoliOgni uno o due mesiManici unti e residui
Cassetto delle provvisteA ogni rifornimentoProdotti versati, tarme, coleotteri
Cassetto sotto il piano cotturaOgni poche settimanePellicola di grasso e schizzi
Tutti i cassetti a fondoDue volte all'annoGuide, frontali, maniglie

1. Svuotare e fare ordine

Tolga tutto, anche il portaposate e il tappetino antiscivolo. È l'occasione per fare pulizia: mestoli doppi, gadget regalati e mai usati, spezie scadute. Per gli alimenti controlli la data e la confezione.

Appoggi gli oggetti su un panno pulito sul piano di lavoro. Ciò che non torna nel cassetto va eliminato subito: apparecchi elettrici e pile vanno al punto di raccolta, non nel sacco dei rifiuti.

2. Aspirare le briciole, poi passare il panno

Aspiri il cassetto vuoto con la bocchetta a lancia, insistendo su angoli e scanalature laterali. Senza aspirapolvere bastano una piccola scopetta o un pennello asciutto. Solo dopo si passa il panno: cominciando con il panno umido, zucchero e farina diventano una poltiglia appiccicosa.

Per pulire basta acqua tiepida con un po' di detersivo per piatti. Strizzi molto bene il panno in microfibra, passi fondo e pareti e asciughi subito con un panno asciutto. Per gli angoli è utile un vecchio spazzolino da denti.

3. Lavare portaposate e divisori

Di solito lo sporco maggiore si trova sotto il portaposate, e anche nei suoi scomparti.

  • Portaposate di plastica: molti possono andare in lavastoviglie, se il produttore lo consente. Altrimenti lo lavi nel lavello con acqua calda, detersivo per piatti e una spazzola.
  • Portaposate di legno: mai in lavastoviglie e mai in ammollo. Lo pulisca con un panno umido e un po' di detersivo, poi lo asciughi subito. Di tanto in tanto lo nutra con un olio adatto agli alimenti, come spiegato nella guida oliare il piano di lavoro in legno.
  • Divisori in metallo o bambù: secondo il produttore; il bambù si tratta come il legno.

Riponga le posate solo ben asciutte. Cucchiai e forchette umidi sono una causa frequente di macchie d'acqua, odori e fondi gonfiati.

4. Frontali, maniglie e guide

L'esterno viene spesso dimenticato, eppure è la parte più toccata. Pulisca frontali e maniglie con acqua tiepida e un po' di detersivo per piatti. La pellicola di grasso dei cassetti vicini al piano cottura si scioglie così di solito bene; per i depositi ostinati su laccato, legno o laminato consulti la guida pulire mobili cucina unti.

Guide e binari si puliscono solo asciutti o appena umidi. Non li oli e non li ingrassi se il produttore non lo prevede espressamente. Se un cassetto si blocca o la chiusura ammortizzata non funziona più, lo segnali all'amministrazione invece di mettersi ad avvitare.

5. Lavare i tappetini e controllare le provviste

Tappetini antiscivolo e fondi per cassetti in plastica si lavano di solito a mano con acqua tiepida e detersivo per piatti; alcuni sopportano la lavatrice a bassa temperatura. Segua le indicazioni del produttore e rimetta il tappetino solo quando è perfettamente asciutto.

I cassetti delle provviste meritano uno sguardo attento. La Città di Zurigo spiega che le uova delle tarme alimentari arrivano in casa con gli alimenti e che le larve si sviluppano nelle provviste conservate a lungo al caldo. Cerchi sottili ragnatele, larve e tracce di rosicchiatura. Anche il tarlo del pane è frequente: secondo la Città di Zurigo, piccoli coleotteri bruno-rossicci di 2–3 mm alla finestra sono spesso il primo segnale, e le loro larve perforano le confezioni di farina, pasta, spezie e noci.

Conservi quindi le provviste in barattoli o vasetti a chiusura ermetica. In caso di infestazione legga la guida tarme alimentari.

Pulire i cassetti della cucina: passo per passo

Gli errori più comuni

  • Pulire bagnato invece che appena umido: truciolare e legno si gonfiano.
  • Prima il panno, poi l'aspirapolvere: le briciole diventano poltiglia appiccicosa.
  • Portaposate di legno in lavastoviglie: si crepa, si deforma e diventa ruvido.
  • Riporre posate umide: portano odori e macchie d'acqua nel cassetto.
  • Provviste aperte: tarme e coleotteri trovano facilmente cibo.

Domande frequenti

Ogni quanto vanno puliti i cassetti della cucina?

Il cassetto delle posate circa una volta al mese, quelli delle provviste a ogni rifornimento. Due volte all'anno conviene una pulizia completa di tutti i cassetti con frontali, maniglie e guide.

Il portaposate può andare in lavastoviglie?

Spesso sì, se è di plastica e il produttore lo consente. Mai se è di legno o bambù: si pulisce solo con un panno umido e si asciuga subito.

Cosa fare se un cassetto sa di chiuso?

Svuotarlo, aspirarlo, pulirlo appena umido e lasciarlo asciugare aperto. Spesso la causa è l'umidità, per esempio delle posate bagnate. Se l'odore persiste, controlli che legno e fondo non abbiano danni d'acqua e, in affitto, informi l'amministrazione.

Come si riconoscono le tarme alimentari in un cassetto?

Da sottili ragnatele negli angoli e nelle confezioni, da piccole larve e da farfalline che si alzano in volo all'apertura. Piccoli coleotteri bruno-rossicci alla finestra possono indicare il tarlo del pane. Butti le provviste colpite e pulisca a fondo il cassetto.

Riepilogo: Pulire i cassetti della cucina: portaposate, briciole, grasso e odori in 5 passi
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Redazione Priority CleanIl nostro team di pulizie con sede ad Alberswil (LU) condivide qui l’esperienza maturata con pulizie di fine locazione, domestiche, di uffici e finestre nella Svizzera centrale e nordoccidentale.